Durata: 45'
Interpreti: 3
Spazio: black box o spazi totalmente oscurabili
SEX.EXE è un rito glitchato, un cortocircuito tra corpo e codice, tra desiderio e sistema. Una coreografia che esplora la sovrascrittura dell’identità e il controllo, dove i corpi si muovono tra proiezioni digitali e carne, tra libertàe riscrittura forzata. Un archivio visivo e sensoriale per liberarsi da rappresentazioni binarie e produrre nuove mitologie incarnate.
Lo spettacolo interdisciplinare per tre performer, intreccia danza contemporanea, video mapping, montaggio audiovisivo, manipolazione digitale dal vivo, suono originale e drammaturgia del corpo. Il lavoro costruisce un dispositivo scenico in cui i corpi entrano in relazione costante con la proiezione: la luce non agisce come semplice illuminazione, ma come materia compositiva capace di modificare la percezione del corpo, appiattirlo, moltiplicarlo, scolpirlo e riscriverlo.
Le performer attraversano un sistema visivo che le cattura dentro cornici bidimensionali, trasformando la scena in uno spazio ibrido tra schermo, bassorilievo, icona e ambiente digitale.La coreografia nasce da uno studio sulle forme storiche della rappresentazione del corpo umano: dalle iconografie egizie alle figure dei vasi greci, dalle pitture rupestri all’immaginario religioso. Questi riferimenti non vengono citati in modo illustrativo, ma tradotti in partiture fisiche, posture, attraversamenti e qualità di movimento che interrogano il rapporto tra corpo, immagine, controllo e identità.
In scena, il video mapping dialoga con la musica e con il ritmo coreografico attraverso un lavoro di editing serrato: tagli, accelerazioni, loop, sovrapposizioni e glitch visivi contribuiscono alla costruzione della partitura performativa. Il video non accompagna la danza, ma partecipa alla sua struttura, generando tensioni, fratture e trasformazioni percettive.
Nel corso dello spettacolo, i corpi passano da una condizione di immagine schiacciata e codificata a una progressiva ricerca di volume, presenza e tridimensionalità. La scena diventa così un luogo di attraversamento: dal corpo rappresentato al corpo vivo, dalla sagoma alla carne, dalla fissità dell’icona alla possibilità di una nuova mitologia incarnata.
Concept e coreografia: Pablo Ezequiel Rizzo
Drammaturgia: Eliana Rotella
Interpreti: Eleonora Gambini, Alessandra Cozzi, Elena Della Manna
Musiche originali: Adriano Fedele e Benedetta Gaggioli
Costumi: Manuel Bagnato
Coding artist: Marco Pierini
Arrangiamento musicale, Video Mapping
e Videoediting: Pablo E. Rizzo
Direzione tecnica: Fabio Brusadin
Produzione: AIEP Ariella Vidach
Con il sostegno di: AnticorpiXL, Movimento Danza, Teatro Akropolis, Teatro Ariosto, TTP
Prima nazionale: Festival MILANoLTRE 2025, Teatro Elfo Puccini, Milano
Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2025
Vincitore della call This Must Be The Space 2025
Vincitore del progetto CURA 2025




















